Figlio mio, forse è meglio fare l’idraulico.

Set 11, 2026 | Lavoro

Ciao,

sono sparito per un po’.

Negli ultimi mesi, tra lavoro, trasloco e soprattutto una ristrutturazione che sembrava non finire mai, non sono riuscito a dedicare a questa newsletter il tempo giusto.

Avrei potuto scrivere qualcosa tanto per esserci.

Ma scrivere per esserci non mi interessa.

E, paradossalmente, proprio la ristrutturazione mi ha dato l’idea per tornare.

Dopo mesi passati tra idraulici, elettricisti, muratori e serramentisti, ho iniziato a pensare non solo ai lavori di casa.

Ho iniziato a pensare ai lavori del futuro.

E soprattutto a mio figlio.

Quando Adam avrà 18 anni, avrà ancora senso dirgli:

“Studia, laureati e trovati un buon lavoro d’ufficio”?

Oppure dovrò dirgli:

“Figlio mio, forse è meglio fare l’idraulico.” 

L’IA non sta arrivando. È già qui.

Fino a poco tempo fa le facevamo domande.

Oggi le diciamo:

scrivi questa mail.
Analizza questo documento.
Prepara questa presentazione.
Confronta questi dati.

Fammi questo lavoro.

La differenza è tutta qui.

Sempre meno “dimmi come si fa”.
Sempre più “fallo tu”.

E questo cambia parecchie cose.

Se una persona, usando bene l’IA, riesce a fare in un’ora quello che prima richiedeva mezza giornata, prima o poi qualcuno farà i conti.

Basta fare due più due.

I lavori più esposti sono quelli fatti soprattutto davanti a uno schermo: procedure, documenti, controlli standard, attività ripetitive.

Non significa che spariranno intere professioni.

Significa che molte cambieranno.

E il valore delle persone si sposterà sempre di più su ciò che una macchina replica peggio:

esperienza, giudizio, responsabilità, relazione, capacità di gestire l’imprevisto.

Poi provi a trovare un bravo idraulico.

Durante la ristrutturazione ho capito una cosa molto semplice.

Trovare un artigiano è possibile.
Trovarne uno bravo è tutta un’altra storia.

E sottolineo bravo.

Parlo di persone competenti, con esperienza e capacità di affrontare gli imprevisti.

Quelli che vedono un problema e sanno davvero dove mettere le mani.

E infatti quelli bravi hanno spesso il telefono che squilla e l’agenda piena.

Nel frattempo puoi chiedere all’IA perché la caldaia è in blocco.

Puoi farti spiegare come cambiare un rubinetto.

Puoi anche risolvere da solo qualche piccolo problema.

Benissimo.

Ma poi arriva il limite.

L’IA, almeno per ora, non ha le mani.

Non apre un muro per trovare una perdita.

Non sostituisce una tubazione.

Non rifà un impianto elettrico.

Non posa un pavimento.

Non monta una finestra.

Non sale su un tetto.

E soprattutto non si trova davanti a un imprevisto e decide cosa fare grazie a vent’anni di esperienza.

Può sapere come si fa.

Ma sapere come si fa non significa saperlo fare davvero.

La differenza si chiama:

esperienza. Manualità. Occhio. Giudizio. Competenza.

Quindi cosa dirò a mio figlio?

Non gli dirò:

“Fai l’idraulico.”

E nemmeno:

“Devi per forza laurearti.”

Gli dirò una cosa molto più semplice:

“Impara a fare qualcosa che non tutti sanno fare.”

Qualcosa per cui una persona sia disposta a cercarti.

Ad aspettarti.

A fidarsi di te.

E a pagarti.

Può essere un mestiere manuale.

Può essere medicina.

Ingegneria.

Impresa.

Consulenza.

Non conta la divisa.

Conta il valore.

E dovrà imparare a usare l’IA.

Per forza.

Ignorarla sarebbe come aver deciso trent’anni fa di non imparare a usare un computer.

Ma dovrà avere anche qualcosa di suo.

Una competenza vera.

Perché la vera distinzione del futuro non sarà tra laureati e artigiani.

Non sarà tra ufficio e cantiere.

Sarà tra chi usa la tecnologia per diventare migliore e chi svolge qualcosa che la tecnologia può replicare facilmente.

Per anni abbiamo detto ai ragazzi:

“Studia, così non dovrai lavorare con le mani.”

Forse abbiamo sbagliato frase.

Forse quella giusta è:

“Diventa talmente bravo che non potranno fare a meno di te.”

Vale per un medico.

Per un ingegnere.

Per un consulente.

Per un imprenditore.

E sì.

Anche per un idraulico.

Dopo quasi sei mesi, ripartiamo da qui.

Nel frattempo l’IA ha continuato a correre.

Io ho continuato a rincorrere idraulici, elettricisti e lavori di casa.

E alla fine ho capito una cosa.

Il futuro non sarà di chi avrà semplicemente un lavoro.

Sarà di chi saprà fare qualcosa davvero bene.

Ci rileggiamo presto.

Se conosci qualcuno che pensa che l’IA gli ruberà il lavoro, inoltragli questa newsletter.
Se fa l’idraulico, probabilmente non avrà nemmeno tempo di leggerla. 😄

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Questa newsletter è un’iniziativa personale e indipendente di Daniele Bianchessi e non rappresenta in alcun modo la posizione della banca mandante. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono una consulenza finanziaria personalizzata né una raccomandazione di investimento. Ogni decisione deve essere valutata in base alla propria situazione e ai propri obiettivi.
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